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Bacone e il potere della scienza

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(Pag. 70 - 78) Ritratto di Francesco Bacone di autore ignoto, 1731 L'ESALTAZIONE DELLA SCIENZA MODERNA Il filosofo inglese Francis Bacon, italianizzato come Francesco Bacone, non contribuì in modo specifico alla rivoluzione scientifica, ma viene ricordato piuttosto come interprete e cantore del valore e delle possibilità della scienza moderna , che da teorica viene applicata proiettata nella dimensione pratica perché strettamente correlata alla tecnica. Bacone sostiene che la scienza abbia come scopo la conoscenza della natura per migliorar le condizioni di vita umane: l'uomo può difatti estendere il suo dominio sulla natura tramite il principio " sapere è potere ", obbedendo alle sue leggi e cioè rispettandone l'intima essenza senza adottare misure violente. IL NUOVO CONTESTO CULTURALE Nel Seicento in Inghilterra viene introdotta una serie di nuove figura intellettuali e professionali definite " practicioner ", ovverosia esperti di tecnologia che riel...

Galilei e la nascita della scienza moderna

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(Pag. 56 - 62) Ritratto di Galielo Galilei di Justus Sustermans, 1635 Riassunto : Galilei: dimostra la verità della teoria eliocentrica copernicana, la quale non è in contrasto con la Bibbia  🡺 infatti fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi critica il "principio di autorità", che determina un sapere astratto caratterizzato da finalismo ed essenzialismo  🡺 il "mondo di carta" elabora il metodo scientifico fondato su: - la concezione matematica dell'universo e della natura - la distinzione tra qualità oggettive e qualità soggettive  articolato in: "sensate esperienze", cioè le esperienze compiute mediante i sensi  🡺 momento osservativo - induttivo "necessarie dimostrazioni", cioè i ragionamenti condotti su base logico - matematica "cimento" o verifica, cioè  la prova dei ragionamenti scientifici attraverso procedure sperimentali Vita e scoperte di Galileo Galieli

La rivoluzione scientifica

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(Pag. 51 - 55) Dipinto "Lezione di anatomia del dottor Tulp" di Rembrandt, 1632 I CARATTERI E LO SCENARIO DELLA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA riv. scientifica  = rapido progresso delle scienze: acquisizione di nuove conoscenze + elaborazione di un nuovo metodo Copernico , Brahe , Keplero , Galielo , Bacone , Isaac Newton Europa del Nord , I talia : Pisa, Venezia, Firenze, Napoli, (Università di) Padova  🡺 forte impulso alla trasformazione del sapere tradizionali LA NASCITA DELLA SCIENZA "QUANTITATIVA" scienza moderna  🡺 metodo : osservazione sistematica dei fenomeni naturali + applicazione del calcolo (+ strumenti) matematico alla misurazione dei dati osservati (precisione) sviluppo della tecnica : telescopio la scienza acquista un elevato grado di esattezza e diventa scienza quantitativa scienza aristotelica qualitativa  🡺 essenza dei fenomeni naturali  passato: matematica = sapere astratto e teorico applicabile solo a musica e corpi celesti (rapporti numerici ide...

Compiti: Giordano Bruno

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(Pag.24) ESERCIZI Monumento a Giordano Bruno di Ettore Ferrari nella Piazza Campo de' Fiori, Roma 1889 1) Su quale assunto Bruno fonda la tesi dell'infinità dell'universo? La tesi dell'infinità dell'universo di Giordano Bruno si fonda sull'assunto (cioè teoria oggetto di argomentazione) del neoplatonismo. 2) Quali sono le due accezioni con cui il filosofo parla di Dio? Il filosofo parla di Dio per mezzo di due accezioni distinte, e cioè quella per cui egli è considerato causa e principio primo infinito dell'universo, denominata " mens super omnia ", mentre è d'altra parte anche concepito come " mens  insita omnibus ", ovvero come principio razionale immanente (trascendente) nel mondo. 3) Qual è, per lui, il rapporto tra forma e materia? Il rapporto tra forma e materia consiste, secondo la sua visione, nel fatto che siano aspetti dell'unica sostanza universale e infinita della natura, e dunque non sono separate. 4) Come cambia l...

La filosofia della natura di Giordano Bruno

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(Pag. 22 - 26) Giordano Bruno in una stampa d'epoca LA VISONE DEL COSMO Giordano Bruno fu artefice del concetto di " infinito " e che l' universo  stesso è uno spazio infinito , opponendosi pertanto all'autorità aristotelica e alle tesi neoplatoniche. L'universo ha tale caratteristica poiché ha una causa  e l'idea per cui Dio sia la   mens super omnia ("mente al di sopra di tutto"), cioè un  principio primo infinito , e la mens insita omnibus ("mente insita in tutte le cose"), ossia un principio immanente nel mondo. Secondo tale visione panteista , Dio coincide con la natura: non è quindi un'entità separata, bensì è anima del cosmo , e di conseguenza forma e materia sono aspetti di un'unica sostanza universale e infinita. L'uomo può conoscere Dio esclusivamente come mens insita omnibus , perché è partecipe dell'ordine dell'universo e può impadronirsi delle sue leggi e conquistarne i segreti . LA DISSOLUZIONE DELLA C...

Il rinnovato interesse per la natura: Telesio e Campanella

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(Pag. 12 - 16) Telesio e Campanella furono i due autori che inaugurarono una nuova prospettiva sulla natura finalizzata alla ricerca dei suoi principi peculiari . BERNARDINO TELESIO Statua in bronzo raffigurante Bernardino Telesio nella Piazza XV Marzo a Cosenza, 1509 - 1588 Tale nuova osservazione della natura si sviluppa nel corso della rivoluzione scientifica del Seicento e si ritrova nell'opera "La natura secondo i propri principi" del pensatore calabrese Bernardino Telesio, in cui sostiene che l'uomo debba scoprire le leggi specifiche regolatrici della natura, anziché imporvi degli schemi a priori. Esse si consistono in due forze contrastanti applicate alla materia  nell'universo: il caldo , ossia la forza dilatante e il principio di movimento, e il freddo , forza invece condensante e principio di immobilità. Dall'unione tra forza e materia ha dunque origine la sostanza , la quale ha carattere dinamico. In seguito alla creazione di ogni cosa, Dio si limit...

Umanesimo e Rinascimento

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(Pag. 7 - 11) L'inizio dell' età moderna si colloca nel 1492  con la scoperta dell'America da parte di Colombo, periodo in cui viene introdotto l' Umanesimo . Esso aveva lo scopo di ritornare al mondo classico e ribadire la valenza dell'uomo, della sua dignità e libertà, sviluppandosi successivamente nel Cinquecento  come Rinascimento  in Europa. Entrambi affermano la centralità dell'uomo nel cosmo in sostituzione a Dio, inteso come artefice del proprio destino, ovvero padrone e responsabile della propria vita. Secondo tali correnti di pensiero, l'uomo si deve impadronire dei segreti della natura attraverso lo studio delle sue leggi per dominare sulla Terra, disponendo di un' intelligenza , ossia una facoltà perfettamente autonoma nel suo sforzo conoscitivo. L'UMANESIMO L'Umanesimo ha il suo fulcro geografico in Italia e specie a Firenze , città in cui sorse l' Accademia platonica . Il termine, oltre ad indicare la centralità dell'uomo,...